La funzione sociale e istituzionale della Federazione

La missione della Federazione viene incentrata nel “Piano strategico 2010-2012” nel saper fornire un “contributo al miglioramento sociale ed economico delle persone e delle comunità attraverso lo sviluppo coordinato della cultura e dell’imprenditorialità cooperativa”, ciò che comporta la proiezione dei propri ideali, valori e aspirazioni in una “visione” volta al “riconoscimento del ruolo del mondo cooperativo per lo sviluppo delle comunità e dei loro membri”.

E’ riconoscibile in questo modello un’impostazione a forte responsabilità sociale, esente da qualsiasi componente lucrativa, in stretta coerenza con:

1. Lo scopo mutualistico sancito dall’art. 3 dello Statuto sociale, che si incentra sulla promozione dello sviluppo della cooperazione, sulla definizione degli indirizzi strategici generali delle società federate, sul miglioramento della loro organizzazione, sul coordinamento delle loro attività, nello spirito di una mutualità cooperativa aperta al servizio delle comunità;

2. L’oggetto sociale che, a norma dell’art. 4 dello Statuto sociale, si concentra nell’attività di promozione e vigilanza, tutela, consulenza, assistenza e sviluppo degli enti cooperativi, e che si può declinare essenzialmente in tre grandi ambiti, precisamente:

● l’ambito strategico-istituzionale: riguarda le funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi delle società ed enti federati, di formazione ai principi e ai valori della cooperazione, nonché la promozione dell'immagine dell'intero movimento cooperativo provinciale, verso la creazione di un sistema integrato di imprese che si ispirano ai principi della cooperazione.

● la consulenza d’impresa: è volta a curare l'efficienza delle gestioni aziendali, attraverso l’adeguamento funzionale, il miglioramento e il potenziamento della struttura imprenditoriale e dell’assetto organizzativo delle associate e la prestazione di ogni forma di assistenza, amministrativa, contabile, legale, fiscale, sindacale, organizzativa, tecnica ed economica, anche nella funzione di centro di servizi.

● la vigilanza si incentra sul funzionamento sociale ed amministrativo, sull'impostazione tecnica dell'attività e sulla gestione delle società federate e si svolge attraverso la revisione cooperativa e la revisione legale dei conti; l’azione revisionale sin dalle origini si propone di “risultare garantista nei confronti di terzi che avessero rapporti con la società cooperativa, ma soprattutto nei confronti dei soci della cooperativa stessa” dovendo il revisore essere animato dal principio di “aiutare efficacemente la società, la cui gestione è incaricato di esaminare, suggerendo tutti quei modi ch’egli trova ad ogni singolo caso adatti” (don Guetti).

Il modello organizzativo e funzionale della Federazione, che risale ai suoi fondamenti storici, rispecchia appieno quel ruolo di “Associazione di Rappresentanza” investita del compito di “Autorità di Revisione”, che viene sancito dalla Legge Regionale 9 luglio 2008, n. 5 (L.R. 5/2008 ) e dal relativo Regolamento Attuativo , con cui si è riscritta la disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi; infatti la L.R. 5/2008 pone quali requisiti essenziali per l’Associazione di Rappresentanza l’avere come oggetto sociale esclusivo – appunto - l’attività di tutela, consulenza, assistenza e sviluppo in favore dei propri aderenti.

Nella peculiare logica della funzione istituzionale della Federazione, che ha mutuato il suo Statuto dalla lunga tradizione di matrice raiffeiseniana, l'attività di controllo è concomitante con le attività di promozione, rappresentanza, assistenza e formazione, tutte strumentalmente convergenti verso il fine dello sviluppo e del consolidamento delle strutture e della cultura cooperativistica. Inoltre, la revisione (cooperativa e legale), pur essendo diretta alla verifica formale del rispetto della legge, dei principi cooperativi e dello Statuto, della regolare tenuta della contabilità e della chiarezza e veridicità del bilancio, si pone come elemento inscindibile di un'attività complessiva di assistenza agli organi sociali della cooperativa, finalizzata al miglioramento della gestione e all'effettivo perseguimento dello scopo mutualistico (art. 27 L. R. 5/2008); tale concetto infatti viene rafforzato entro la relazione al disegno di legge regionale, laddove si raccomanda di coniugare opportunamente “vigilanza e consulenza”.

Per questo si è considerata la necessità di rafforzare i servizi di assistenza e supporto consulenziale, per un’efficace rimozione delle problematiche e dei sintomi rilevati, che il revisore non può gestire in prima persona. I settori di consulenza vengono ad assumere il ruolo di gestori globali della relazione con il socio cliente, operando secondo logiche trasversali nel proporre soluzioni per i processi di conduzione delle imprese, sia a fini di sviluppo strategico, sia nella soluzione delle problematiche emergenti dai vari contesti, a partire dagli esiti delle attività di vigilanza.