Revisione cooperativa

La Divisione Vigilanza opera tramite revisori cooperativi, dipendenti della Federazione, iscritti in un apposito elenco istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dopo aver conseguito l'abilitazione prevista dall'art. 7 del D.lgs. 220/2002.

Obiettivi della revisione cooperativa

Tutti gli enti cooperativi aderenti all'associazione di rappresentanza sono sottoposti a revisione cooperativa, la quale può essere ordinaria, se è condotta con cadenze periodiche, oppure straordinaria, se non è condotta con cadenze periodiche ed è attuata quando l'autorità di revisione lo ritiene opportuno.

Documenti

Per lo svolgimento della revisione cooperativa, il revisore ha bisogno di acquisire la documentazione dell'ente cooperativo.

Lo svolgimento della revisione cooperativa

La Divisione Vigilanza, quale organizzazione autonoma e distinta dalle altre unità della Federazione, e a cui sono state affidate le funzioni di vigilanza, procede allo svolgimento della revisione cooperativa, con le modalità stabilite dall’art. 29 della L.R. 5/2008 . In particolare, la Direzione della Divisione incarica il revisore cooperativo mediante una lettera di incarico che riporta il termine entro cui deve concludersi la revisione.

Le gravi irregolarità

La Federazione Trentina della Cooperazione, in qualità di autorità di revisione, deve segnalare alla struttura amministrativa le eventuali irregolarità riscontrate durante l'intervento revisionale, così come previsto dall'art. 31 comma 2 della Legge Regionale n. 5 del 9 luglio 2008.

Provvedimenti amministrativi

Sulla base delle risultanze dell’attività di vigilanza svolta dalla Divisione Vigilanza e dai suoi revisori, la struttura amministrativa della Provincia può adottare i provvedimenti amministrativi, come previsto dall'art. 34 della Legge Regionale 9 luglio 2008 n. 5.